Vendere come mezzo, non come fine

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Tutti vendiamo.

Anche se non sei di professione un venditore.

Anche se hai una cattiva idea intorno alla vendita.

Tutti vendiamo.

Che sia la propria immagine, l’idea che vogliamo dare di noi, il posto dove trascorrere le prossime vacanze, il film da andare a vedere al cinema, il ristorante dove andare a cena con gli amici, il progetto da far accettare al proprio team, l’educazione da impartire ai propri figli, tutti noi stiamo vendendo.

E lo facciamo con le migliori intenzioni.

Nel farla, la vendita, siamo convinti che ciò che stiamo proponendo come soluzione, sia la cosa giusta, al momento giusto, alle persone giuste e al giusto prezzo.

Solo alcune delle vendite che tentiamo hanno un secondo fine che vede noi vincitori a discapito degli altri coinvolti.

La gran parte delle altre sono spinte dal sincero interesse a fare il bene nostro, e loro.

Per questo, credo che, sia nobilissimo vendere.

Sono un coach e un trainer in ambito life e business e quando incontro nella mia vita qualcuno che credo possa trarre vantaggio da quello che posso offrirgli attraverso i servizi che erogo all’interno di Ekis, sono super motivato a proporli e propormi.

Lo faccio perché facendo così soddisfo la mia mission; lo faccio perché credo che ognuno debba fare una parte, la propria, in questo processo di cambiamento collettivo.

È normale quindi adottare il processo di vendita, che diventa solo il mezzo per soddisfare una cosa ben più alta, che è la possibilità di Essere contributo per l’altro.

Quotidianamente ognuno di noi lo fa per le cose più diverse.

Pensate a un genitore che vende al proprio figlio l’idea che impegnarsi a scuola è sinonimo di maturità e di crescita e che avere un buon rendimento scolastico è l’inizio dell’assunzione di una responsabilità che deve testimoniare a se stesso e a nessun altro.

Così come vende, il project leader al proprio team, il cambiamento di procedure all’interno di quel flusso produttivo che diventa un bene che accomuna tutti e che anche se inizialmente può essere visto come una seccatura, in realtà sarà una grande rivoluzione interna.

E ancora come un imprenditore vende la delega al proprio responsabile spiegandogli che non è un passare un pacco di cui lui non vuole più occuparsi, bensì la grande opportunità di crescere e di fare esperienza in vista di una possibile promozione.

In tutti questi casi i protagonisti non sono consapevoli che stanno vendendo, ma di fatto lo stanno facendo.

Se ci fermassimo ad analizzare con i diretti responsabili la cosa, potremmo solo vedere che vendere è il mezzo, non il fine.

Vendere è il modo naturale di far comprare al nostro interlocutore, la possibilità di fare un passo avanti verso un miglioramento che, per chi propone è chiaro, e che lo diventerà anche per chi riceve, una volta comprato l’oggetto o il servizio o l’idea.

È così che io, pur non facendo il venditore come attività principale, vendo.

Ogni volta che conosco, incontro o parlo con una persona, se è necessario, mi setto su ciò che io posso fare per lei e mi metto nelle condizioni di esserle d’aiuto, se ovviamente è voluto.

Spesso, questo atteggiamento, mi mette nella condizione di poter offrire ciò che io o la società che rappresento, sa fare bene, per soddisfare i bisogni del mio interlocutore.

C’è un vecchio pregiudizio intorno a chi vende.

Non sto dicendo che non esistano i manipolatori seriali che vendono qualsiasi cosa a chiunque solo per un personale tornaconto, a volte anche a discapito dell’acquirente. Da questi dobbiamo guardarci bene. Se e quando li incontriamo, nel business oppure nella vita privata, dobbiamo solo elegantemente dargli del lungo.

Ma quando incontriamo persone sinceramente interessate a noi e a quello che ci serve per crescere e migliorare, diamogli credito e fiducia.

In quel momento stiamo facendo 2 cose importanti.

La prima è che ci permettiamo di andare verso un nuovo e diverso scenario che potrebbe darci grandi soddisfazioni.

La seconda è che stiamo dando la possibilità a chi vende di realizzare la propria mission, e questo è davvero edificante per tutti.

Contribuire a riaccendere il fuoco dentro i leader, per illuminare con l’esempio, le persone che conducono delle propria mission.

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