Non è mica l’America

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Oggi posso dire di essere tornato alla normalità.

Dopo una settimana di States passata tra NY e Los Angeles, mi sento finalmente tornato a Como.

Finalmente solo perché a stare in quei posti da turista, il dubbio che sia meglio di casa propria ti viene, quindi se fai in fretta a tornare non hai il tempo di capire se è vero oppure no. 20160111_173701

Ho passato, di questi 8 giorni, compresi di fusi orari, la gran parte a fare cose, vedere posti, conoscere gente.

Non esagero quando dico che è stata una vacanza che faccio rientrare nella top five di quelle fatte fin qui.

Questo successo lo devo alla meta, ovviamente, alla compagnia, che è stata superlativa da diversi punti di vista, e a me, che mi sono permesso di fare le esperienze che volevo, come volevo e con chi volevo.

Come dice Castaneda, in un viaggio non è importante la meta, ma quello che si vive durante il viaggio stesso.

Ciò che ho vissuto in questo viaggio lo posso racchiudere con un solo termine: insegnamento.

Le persone che ho avuto al mio fianco, le situazioni che abbiamo vissuto, le particolarità di ognuno, i disagi, le soddisfazioni, i desideri, le esigenze, gli errori hanno contribuito a lasciare un segno nel mio personalissimo viaggio, quindi a insegnarmi cose che non conoscevo, degli altri e di me.

Così mi sono trovato a gestire il disagio di non sapere bene la lingua, quando ho trovato la mia valigia rotta ed ho dovuto relazionarmi con la compagnia aerea, ma subito ho avuto l’aiuto di due compagni di viaggio che si sono adoperati per aiutarm20160109_231451i.

Oppure ho potuto realizzare un desiderio andando a sentire dell’ottima musica jazz in uno locale storico di NY, accompagnato da altri compagni di viaggio che anno apprez
zato la serata, fatta eccezione per quello che abbiamo speso.

O ancora trovarmi a ridere di me, con me, per la capacità di raccontare le mille esperienze che ho vissuto nella mia vita, scoprendo che appaiono quelle di uno che ha 60 anni per quante sono.

Ma tutto questo non avrebbe senso se io non mi soffermassi a riflettere su cosa mi hanno insegnato queste cose e tutte le altre vissute in questi fitti giorni di America.

Avevo molte aspettative per questo viaggio.

Volevo divertimi.

Volevo scoprire un “mondo” che non avevo mai visto e che non mi aveva nemmeno mai affascinato.

Volevo farmi conosce e conoscere ancora di più.

Volevo avere risposte.

Volevo fare domande.20160110_171305

Volevo godere.

Volevo serenità e spensieratezza.

Volevo concedermi premi.

Volevo mettermi alla prova.

Volevo continuare a lastricare la mia nuova strada.

Volevo, e l’ho fatto.

E nel farlo mi sono trovato coerente e felice. Mi sono trovato a vivere quello che mi aspettavo di vivere, ma non per fortuna, ma per semplice intenzione e determinazione.

Allora, se ce ne fosse ancora bisogno, che insegnamento mi posso portare a casa tra i tanti?

Ho imparato che quello che posso fare in un viaggio, lo posso fare anche qui, nel mio viaggiare quotidiano.

Che ogni giorno, se voglio è un piccolo grande viaggio.

Che se voglio fare, ottenere, scoprire, studiare, incontrare, ho solo da immaginarlo e pianificarlo.

Il resto è solo confronto tra ciò che è immaginato e ciò che è stato e comprendere che comunque vada, ho sempre vinto.

La differenza tra un guerriero e un uomo comune è che l’uomo prende tutto come una benedizione o una sciagura, mentre il guerriero prende tutto come una sfida, e le sfide non sono né buone né cattive: sono semplicemente sfide…” Castaneda

2 commenti

  • Antonella Grisendi

    Ciao Gianluca! !!!!!!
    Per me cio che fa la differenza nn è il luogo ma le persone, le persone con cui condividi i tuoi momenti, una parte del tuo cammino, la tua vita.
    Spesso si “scieglie” con chi condividere a volte no, ti “capitano”, ma lasciano sempre qualcosa.
    A volte si devono provare forti emozioni, fare lunghi viaggi, x ricordarci che sono le cose semplici a renderci felici, come a volte è necessario “andare lontano” per scoprire quanto amiamo ciò che già è nella nostra vita.
    Leggendoti ho cercato di immedesimarmi, poi ci avete resi partecipe delle vostre “avventure” caspita quante belle emozioni!!!!!!
    Buon cammino guerriero!!!

  • Cara Antonella,

    concordo con quello che dici. Viaggiare arricchisce sempre, se poi i tuoi compagni di viaggio sono anche “colleghi” di percorso, beh, la magia è garantita.
    Grazie e buon viaggio a te amazzone!!!

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