La cura è il Virus

la cura è il virus
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Ho impiegato un pò più di tempo di altri a capire cosa stesse accadendo. Ma ora mi è molto chiaro.

Si parla tanto di riscaldamento del pianeta pensando che noi si possa essere la cura per questa febbre.

In realtà, ancora una volta, stiamo peccando di superbia e arroganza.

Non siamo nemmeno in grado di curare noi stessi, figuriamoci Madre Terra.

Questo virus che ci sta facendo così male, è la cura.

La Madre si sta tentando di liberarsi dei parassiti che la abitano e che l’hanno fatta ammalare e non ha un registro dove ha segnato chi merita e chi no.

Noi siamo il virus da sconfiggere.

Noi siamo il male da eliminare.

Stiamo parlando solo di punti di vista diversi, ma di fatto è così.

Abbiamo così tanto trascurato il fatto di essere ospiti, che ci siamo comportati come padroni di casa maleducati e prepotenti.

Cosa potevamo aspettarci se non una richiesta di sfratto con sgombero forzato, dal padrone di casa?

Mettiamola così.

Non ci estingueremo questa volta.

Sono le prime avvisaglie che suggeriscono che non basta più una Greta di turno per far parlare di come cambiare il nostro modo di essere ospiti educati, evoluti ed Etici.

Abbiamo bisogno di cambiare il modo in cui ci comportiamo come individui prima che come collettivo.

Questa crisi pericolosa che ci sta privando della Liberta, della Serenità, in alcuni casi dei nostri Cari, ci può educare nel ritrovare un Centro più sano, più equilibrato, più illuminato.

Ci stiamo accorgendo di quanto prima una stretta di mano fosse vuota di significato e oggi, che non possiamo darci nemmeno quella, la nostra consapevolezza ci dice che in fondo è un contatto umano quello che ci sta mancando.

Ci dicono di stare a casa e non socializzare, e scopriamo quanto possa essere presente in ogni scelta che facciamo, la dimostrazione di libertà che tanto diamo per scontata.

Ci dicono che manca il supporto, economico, sanitario e civico, e scopriamo quando siamo solidari e altruisti nei confronti degli altri, anche se gli altri a volte non sappiamo neanche che faccia abbiano.

Mi sembra di vivere in uno di quei giochi da settimana enigmistica, dove per capire la figura che si cela dietro casuali punti sparsi nel foglio, tu debba unirli uno a uno seguendo un ordine prestabilito.

Stiamo unendo questi puntini?

Mi auguro di si.

Nella mia esperienza di questa situazione mi accade di intravvedere il disegno finale, e quello che intravvedo mi piace.

Ogni conquista necessita un prezzo da pagare.

Noi stiamo pagando questo, piccolo o grande che sia, commisurato alla propria consapevolezza.

Chi sa è chiamato a cambiare e guidare, chi non sa si deve fidare e seguire nuovi profeti.

Siamo davanti ad una grande minaccia oppure ad un’enorme opportunità.

Ancora una volta sta a noi esercitare la libertà di decidere su cosa investire.

Non saremo più gli stessi dopo quello che stiamo vivendo.

Saremo diversi.

Voglio credere che saremo migliori.

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